Informa i tuoi amici sui social.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Lesioni alla cuffia dei rotatori della spalla sono incidenti che capitano con una certa frequenza, si manifesta con dolore all’articolazione ma soprattutto impotenza funzionale, ovvero attraverso l’impossibilità di alzare il braccio.
Parlare dell’articolazione della spalla è una semplificazione, in quanto si tratta del complesso di 5 articolazioni e ventisei muscoli che garantiscono il movimento e la stabilità a quella che è la parte che compie il complesso di movimenti più vasto di tutto il corpo.
La cuffia dei rotatori, nello specifico è formata da quattro muscoli e dai loro tendini che avvolgono l’articolazione appunto come una cuffia:
sovraspinato, il più soggetto a lesioni,
sottoscapolare,
sottospinato
piccolo rotondo.
Lesioni alla cuffia possono coinvolgere uno o più muscoli e possono essere totali o parziali.

Perché accade

 

Fondamentalmente le cause si possono ridurre o a un evento acuto o ad un problema cronico.

Una lacerazione si può produrre improvvisamente in seguito ad una caduta sul braccio,  nel sollevare qualcosa molto pesante, nella pratica sportiva come conseguenza di una sollecitazione troppo impegnativa.

Molto frequenti sono però danni alla cuffia prodotti dalla degenerazione dei tendini, causata da un eccessivo uso, in particolare in compiti molto ripetitivi di tipo professionale.

Quello che accade nei muscoli e nei tendini è che unitamente all’invecchiamento che conduce ad una progressiva rigidità di tutto l’apparato muscolare, anche per il diminuito apporto di sangue, un eccessivo uso di alcuni muscoli arriva a tramutarli in una sorta di stringhe, cioè a perdere le loro proprietà elastiche e quindi a renderli soggetti a “sfrangiamento” e rotture complete che nello specifico della cuffia avviene prevalentemente a livello dei tendini.

Possono crearsi nelle parti più soggette a sollecitazioni delle calcificazioni che rappresentano il segno di una infiammazione cronica e piccoli speroni ossei come si possono osservare nella spina calcaneare e nella spina tibiale e rappresentano la testimonianza di anni e anni di tensioni.

I sintomi

 

Impotenza funzionale, ovvero difficoltà o impossibilità a muovere il braccio, dolore, scroscio articolare.

Quando la rottura accade in seguito ad incidenti può essere avvertita la sensazione dello strappo.

La diagnosi dovrà essere effettuata da uno specialista perché i sintomi della rottura della cuffia sono sovrapponibili all’infiammazione della spalla. quella che una volta veniva chiamata periartrite.

La diagnosi

 

  • risonanza magnetica che permette di valutare meglio i tessuti a forte contenuto acquoso, come i muscoli, i tendini, le cartilagini, le borse articolari

Il trattamento

 

A seconda della gravità della lesione lo specialista potrà decidere per una terapia di tipo conservativo o per un intervento chirurgico

La terapia di tipo conservativo contempla:

riposo: lo specialista potrebbe consigliare di indossare un tutore per un po di tempo,

fisioterapia: per ridurre l’infiammazione, promuovere processi di riparazione, di guarigione e recuperare l’articolarità

antinfiammatori: per il dolore.

Qualora queste terapie non dessero risultati soddisfacenti o la lesione fosse troppo vasta si dovrà ricorrere all’intervento chirurgico.

Considerazioni

 

Rispetto ad anni fa il ricorso alla chirurgia è piuttosto diminuito rispetto all’utilizzo della terapia conservativa, in particolare la fisioterapia, il motivo è che attraverso un fisioterapia mirata si può restituire equilibrio ai muscoli della cuffia, recuperare un movimento funzionale e prevenire ricadute.

Infatti anche dopo un intervento è sempre raccomandata una riabilitazione funzionale per il recupero di tutta la spalla in quanto il rischio di recidive, soprattutto per lesioni di tipo degenerativo, è molto elevato.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *